Durante l’ultima campagna elettorale, proprio negli ultimi giorni, l’attuale Amministrazione, ha imperniato il proprio sforzo di convincimento principalmente su tre punti:
- la nostra denuncia alle autorità preposte per un abuso edilizio compiuto su un suolo di proprietà comunale;
- accordo con una non ben conosciuta società privata per la gestione della telefonia e di internet;
- il ben noto progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di bio-etanolo che sarebbe dovuto sorgere sul nostro territorio.
La maggioranza dei cittadini ha dato loro credito e nel segreto dell’urna li ha voluti premiare.
Ora il tempo ha dimostrato che la realtà è ben diversa.
- La loro propaganda ci accusava di insensibilità verso i giovani, solo perché la nostra denuncia per l’abuso edilizio avrebbe potuto compromettere lo svolgimento della “festa della birra”, festa che comunque si è svolta regolarmente. In realtà la nostra era una precisa contestazione dell’operato dell’Amministrazione uscente, operato che le autorità competenti stanno ancora valutando;
- per quanto riguarda il servizio di telefonia ed internet offerta da questa nuova società privata, alcuni utenti lamentano problemi tecnici di connessione, come risulta anche dai recenti articoli apparsi sui giornali locali. Inoltre dal punto vista finanziario, gli utenti hanno scoperto che il famoso canone mensile di € 39,90, non è altro che il rimborso rateale di un debito di € 1.500,00 contratto con un istituto di credito. In pratica molti cittadini, basandosi sulle lettere a suo tempo ricevute dove in forma subdola (ma decisamente voluta per portare a casa voti in campagna elettorale) l’Amministrazione Comunale appariva quasi in veste di garante di questa Società, hanno in buona fede firmato un contratto per un finanziamento di € 1.500,00….e dovranno rimborsare il debito a prescindere da disservizi di qualsiasi genere. Questi fatti li abbiamo già denunciati in un nostro precedente volantino durante la campagna elettorale, ma non ci sorprenderebbe se un domani ognuno di noi trovasse nella cassetta postale un invito a comprare materassi o pentole da parte di società con il patrocinio del Comune di Zinasco!!!!
- con la questione impianto di bio-etanolo si è raggiunto l’apice della credulità!
I recenti fatti di cronaca stanno dimostrando che, dietro l’operazione di riconversione dell’ex zuccherificio di Casei Gerola, spacciata come una vittoria del progresso e della solidarietà, sembra nascondersi una semplice operazione speculativa tendente a liberare capitali da parte di una società di spicco nel mondo delle bonifiche.
Lo dimostra il fatto che, a distanza di oltre due anni, l’impianto di bio-etanolo è svanito nel nulla, gli operai dell’ex zuccherificio purtroppo sono tuttora in cassa integrazione, ma lo zuccherificio è stato velocemente demolito e l’area già prontamente bonificata.
Insieme al Comitato di Tutela del Territorio dell’ex presidente Walter Baiocchi abbiamo condotto un’aspra battaglia per contrastare la volontà espressa dalla Amministrazione Comunale di realizzare l’impianto di bio-etanolo nel territorio di Zinasco.
Successivamente sempre noi del gruppo di minoranza attraverso un ricorso al TAR abbiamo sollevato dubbi sulla regolarità della ormai famosa delibera frettolosamente firmata dalla Giunta Comunale di Zinasco in un caldo giorno d’agosto.
A causa di tutto ciò siamo stati tacciati come “ottusi visionari nemici del progresso” e anche un po’ derisi per il fatto di avere speso soldi inutilmente di tasca nostra.
Forse, proprio le recenti indagini della magistratura, dimostrano che non eravamo dei visionari, ma, purtroppo, mentre il Sindaco di Casei Gerola tra i promotori dell’operazione, in sede elettorale, è stato esautorato dai propri cittadini, nel nostro Comune chi aveva proposto la stessa cosa è stato invece premiato.
Quegli stessi esponenti politici che avevano appoggiato con entusiasmo l’iniziativa, ora rifiutano anche i progetti alternativi come centrali a biomasse per la produzione di energia elettrica da ubicare nel loro territorio.
Come mai? La solidarietà ed il progresso sono finiti?
E tutti quegli esponenti politici, funzionari e dirigenti dell’amministrazione regionale e provinciale che, quella famosa sera all’incontro con la cittadinanza di Zinasco, tronfi del loro sapere le cose, hanno voluto esprimere la loro piena condivisione al fantomatico progetto per il bio-etanolo, sono ancora convinti di quello che hanno detto?
Questi sono i fatti. Li abbiamo voluti esporre, non per un inutile desiderio di rivalsa ma per un doveroso trasparente rispetto verso i cittadini del nostro comune.
Comunicato del Gennaio 2010.